Cercare Lavoro Over 40
La crisi del lavoro non risparmia nessuno e a farne le spese si aggiungono gli “Over 40”, una classe di lavoratori compresa tra i 40 e i 50 anni che di punto in bianco viene licenziata per aumentare i profitti.
Numeri
Un recente sondaggio condotto da Astra Demoskopea, ha stimato in 500.000 il numero delle vittime da licenziamento di mezza età, rilevandone le seguenti caratteristiche:
- età variabile tra 37 e 65 anni con maggiore presenza nella fascia 49-59 anni
- l’85% è laureato o diplomato
- l’80% sono uomini (anche se il sondaggio comprendeva un numero troppo basso di donne per ritenere affidabile questo dato)
- mansione svolta: 30% dirigenti, 30% quadro, 33% impiegati di alto livello
- contributi versati per un minimo di 18 ed un massimo di 36 anni con maggiore presenza nella fascia di 26 anni di contribuzione
- 8 anni è il periodo medio di lavoro restante prima del pensionamento
Perchè
Il motivo del fenomeno è presto detto: alle aziende conviene licenziare preparati ed efficienti 40enni per assumere inesperti 20-25enni (da formare) e per agevolare la procedura, offre spesso una sorta di buonuscita maggiorata al mal capitato futuro disoccupato.
A chi dare la colpa di tutto ciò? Alla maggior parte delle aziende italiane che vogliono trarre profitto a discapito della qualità oppure ai vari governi che non hanno mai voluto creare una legge sul lavoro che funzioni davvero?
A voi la scelta, sapendo però che:
nel primo caso (come sappiamo), in Italia la meritocrazia conta davvero pochissimo, talmente poco che nell’ambito privato se ne avvantaggiano rarissime e serie aziende; nell’ambito statale... se lavori come dovresti, vieni emarginato dai tuoi stessi colleghi;
nel secondo caso, la politica sembra troppo spesso essere legata al mondo imprenditoriale e conflitti di interessi che millantano una riduzione della disoccupazione, grazie a contratti interinali, prediligono il lavoro giovanile (sottopagato) a quello degli Over 40 (più remunerato o comunque meno sottopagato).
E i licenziati?
Se non siete un Over 40 licenziato e non avete avuto un’esperienza simile tra famigliari ed amici, immaginate cosa voglia dire trovarsi senza lavoro a 40, 50 o 60 anni.
Oltre a quelle che possono essere le normali spese quali: mutuo, figli, gestione della casa e dell’auto... il problema maggiore è trovare un nuovo lavoro. Sì, ma chi assume un 40enne se un ragazzo fino a 27 anni costa la metà?
Anche se un lavoratore giovane e inesperto rallenterà per un po’ la produzione, costerà comunque molto meno e se si sostituiscono anche solo 5 lavoratori tra i 40 e 60 anni (che tra stipendi, tasse, previdenza, costano complessivamente circa 175.000 Euro) con altri 5 di età inferiore a 28 anni (che costano la metà) l’azienda aumenterà i guadagni creando unicamente danno sociale.
Un Over 40 senza lavoro ha spesso un crollo psicologico che solo con grandi difficoltà riesce a superare e trovare una nuova occupazione, in Italia, sembra essere un miraggio. La risposta delle agenzie di lavoro è sempre la stessa: “Cerchiamo persone più giovani” e la propria professionalità acquisita dopo anni di studi e ed esperienza non serve più a nulla, non serve a nessuna azienda un bravo lavoratore, quello che conta è la sua età che aumenta il profitto aziendale.
Soluzioni?
Anche se è scontato dirlo, l’unica soluzione è cercare un nuovo lavoro con la consapevolezza che potreste anche proporvi per mansioni diverse da quella precedente.
Se siete nelle condizioni di potervi spostare, allargate la ricerca all’estero. Le nazioni fondate sulla meritocrazia esistono ancora e le più vicine sono sparse in Europa: Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Olanda, Svezia...
Molti Over 40 hanno provato a seguire la via di una propria passione aprendo una attività in proprio con partita IVA ma in questo caso le valutazione economiche da fare sono molte e particolarmente soggettive.
Conclusioni
I governi si succedono, i politici promettono e non mantengono, i sindacati non lottano più, la Spagna ci ha superato e nel resto d’Europa si può trovare quel lavoro che in Italia non danno nemmeno dietro pagamento di laute tangenti.
Cosa fare?
C’è chi resta e chi va via; chi preferisce lavorare in nero, chi continua a cercare lavoro e intanto si accontenta.
Chi avrà letto questo articolo ed è in cerca di un Lavoro (con la “L” maiuscola) faccia le sue valutazioni in base alla propria condizione personale.
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